Tutta nuova, la più grande delle wagon Audi (494 cm la lunghezza) ha un aspetto simile alle precedenti, con linee filanti e lunotto assai inclinato, che dà un bello slancio. In aggiunta, i parafanghi bombati rendono l’auto sportiva e danno l’impressione che sia davvero ancorata a terra; vista l’eleganza dell’insieme, però, stonano i due radar mal integrati nella larga mascherina anteriore. La nuova Audi A6 Avant è già in vendita nelle versioni a gasolio con il cambio automatico e la trazione anteriore .Tutte le versioni sono omologate come ibride, anche se il sistema “mild hybrid” non trasmette direttamente alle ruote la potenza del motore/generatore elettrico. In ogni caso, il costruttore promette una certa riduzione nei consumi e nelle emissioni, grazie alla presenza del generatore che ricarica la specifica batteria agli ioni di litio (alimenta i servizi di bordo) in fase di rallentamento della vettura, e, fungendo anche da silenzioso ed efficiente motorino di avviamento, consente di estendere i periodi in cui ci si muove senza usare una goccia di carburante: il motore a gasolio si spegne ogni qual volta l’auto scende sotto i 22 km/h, e se si rilascia l’acceleratore fra i 55 e i 160 km/h (funzione veleggio). I 265 cavalli del 2.0 benzina dell’Audi A6 Avant non fanno rimpiangere troppo i più potenti 6 cilindri. Ben supportati dal rapido e dolce cambio robotizzato a doppia frizione, rispondono sempre con prontezza e spingono decisi, senza alzare la “voce”. Le buone prestazioni dichiarate (8,3 secondi per lo “0-100” e 241 km/h di velocità massima) paiono alla portata. Ideale per i viaggi in souplesse (efficace l’isolamento acustico), l’Audi A6 Avant convince anche per l’agilità, notevole per una vettura così grande. Merito dello sterzo preciso (e leggero), dell’avantreno rapido nell’inserirsi nelle curve.