Due modelli da sostituire in un colpo solo (Fiat Idea e Lancia Musa) ma con un nome “di peso” da spendere: la Fiat 500L è una monovolume dalle dimensioni compatte (la lunghezza è pari a 415 cm, la larghezza ammonta a 178 e l’altezza arriva a 167 cm) che ricorda la 500 nel frontale, contraddistinto da luci ovali e dal “baffo” cromato che ingloba il logo del produttore. Le analogie con la citycar finiscono qui, perché il corpo vettura è ben più grande e vivibile, mentre il design – giocoforza, visto il tipo di carrozzeria adottato – è meno sbarazzino: la fiancata presenta una linea di cintura alta, e i fascioni sottoporta contribuiscono, oltre che a riparare dai piccoli urti in parcheggio, a snellirne l’andamento. A spingere la Fiat 500L, c’è il 1.3 a gasolio appartenente alla famiglia Multijet II: rispetto alla prima generazione, presenta il filtro antiparticolato posto in posizione ravvicinata rispetto al motore per migliorare la combustione degli elementi inquinanti all’interno del filtro (a tutto vantaggio del rendimento). Sovralimentato con un turbo a geometria variabile, ha una potenza massima di 95 CV e una coppia di 200 Nm a 1500 giri: accoppiato a un cambio manuale con 5 rapporti, deriva dalla versione da 84 CV che equipaggia, tra le altre, anche la 500 e promette consumi estremamente ridotti. Più che una grintosa “enfant terrible”, la 500L è una paciosa monovolume in grado di soddisfare in ogni frangente, dalla città all’autostrada, laddove bisogna coniugare dimensioni ridotte e spazio interno ampio. Più che sullo stile, punta sulla praticità. La dotazione di serie è discreta.