In vendita da luglio 2013, la rinnovata Jeep Grand Cherokee ripropone i motori del modello precedente, seppur modificati per contenere i consumi. L’unico a gasolio è il 3.0 V6 da 250 CV Gli allestimenti sono quattro. La meno cara Limited ha già una buona dotazione di serie: fari bixeno, portellone ad apertura e chiusura elettrica, retrocamera, ruote in lega di 18”, sedili in pelle, sensori di distanza anteriori e posteriori. La Overland aggiunge il navigatore, le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, le ruote di 20”, il tetto apribile panoramico. L’atmosfera elegante e sobria dell’accogliente abitacolo della Jeep Grand Cherokee non cambia. Le novità sono concentrate nel sistema multimediale che, finalmente, utilizza uno schermo a sfioramento, più ampio (8,4” invece di 6,5”) e meglio integrato del precedente nella consolle. Diverso anche il cruscotto: abbandonata la forma a binocolo e la strumentazione analogica, la nuova la Jeep Grand Cherokee è passata a un più raffinato insieme digitale che riproduce i classici indicatori a lancette. Per il resto, l’interno (nel complesso ben fatto) si conferma molto spazioso, con larghi sedili e il divano sufficientemente ampio da ospitare bene tre persone. Nella guida la Jeep Grand Cherokee si conferma una suv votata al comfort ma, con il nuovo cambio automatico, è diventata più gradevole. Le otto marce vengono selezionate più dolcemente e con maggiore rapidità; nella modalità manuale, si possono inserire anche con le pratiche levette dietro il volante, invece che con la leva sul tunnel come in precedenza. Forte di 250 cavalli, il poco rumoroso 3.0 turbodiesel a sei cilindri non ha difficoltà nel muovere questa grande suv e garantisce scatti decisi (verosimili il buon tempo di 8,2 secondi promesso per lo “0-100” e la velocità massima di 202 km/h).