Il look, “pulito” e senza orpelli, non manca di una certa grinta. Ma la dote migliore della Mazda CX-5 è il comfort: le sospensioni morbide generano un rollio marcato (ma senza compromettere la tenuta di strada), suggerendo andature tranquille. Guidando con calma, i dolci passaggi di marcia e il buon assorbimento delle asperità della strada fanno viaggiare in relax, e anche la buona insonorizzazione dell’abitacolo svolge un ruolo positivo sul comfort.. Non tutte le plastiche interne sono adeguate al prezzo, ma la dotazione soddisfa pienamente: tra l’altro, e i più importanti aiuti alla guida. La frenata automatica, per dire, è in grado di riconoscere anche i pedoni, e il monitoraggio dell’angolo cieco è attivo anche nelle retromarce, arrestando l’auto al sopraggiungere di un ostacolo. Anche grazie a questi dispositivi di sicurezza, l’auto ha ottenuto cinque stelle nei test dell’Euro NCAP. A bordo della Mazda CX-5 lo spazio non manca: quattro adulti (compresi gli spilungoni e le persone di corporatura robusta) viaggiano bene, e anche al centro del divano si sta abbastanza comodi. I sedili, che nel ricco allestimento da noi provato sono foderati in pelle, sono ampi. Quelli anteriori, inoltre, hanno di serie le regolazioni elettriche, con ventilati e hanno la funzione di riscaldamento (quest’ultima è estesa anche all’ampio divano).Nella versione 2.2 diesel da 150 cavalli da noi provata, la Mazda CX-5 offre un “pacchetto” ormai difficile da trovare nelle suv di pari categoria: ha un generoso motore a gasolio, un dolce e lesto cambio e un’efficace sistema di trazione integrale che migliora il grip sui fondi viscidi.