La seconda generazione della più piccola fra le crossover della casa tedesca abbandona il precedente look “tutto spigoli”, in favore di forme bombate e superfici lisce. La Mercedes GLA, comunque, mantiene un piglio sportivo: lo si nota soprattutto nel frontale, che ricorda quello della berlina A (da cui deriva) nella forma della grande mascherina, con la stella bene in vista, e nei fari “accigliati”. Invariata la lunghezza, anche perché così si distingue dalla nuova GLB, che ha la stessa meccanica ma misura 22 cm in più e può disporre di sette posti. Ampio e ben fatto, l’abitacolo si caratterizza per i due schermi appaiati che occupano buona parte della plancia.
La guida di questa più costosa versione Premium della Mercedes GLA beneficia di uno sterzo più diretto e di sospensioni irrigidite, che ne migliorano l’agilità (ma a discapito della capacità di filtrare le buche). Il 2.0 diesel da 150 CV (c’è pure da 116 o 190 CV) e il valido cambio robotizzato a doppia frizione (l’unico previsto) rispondono con immediatezza e garantiscono una progressione tanto consistente quanto progressiva. La Mercedes GLA offre una buona abitabilità. Il divano ha anche lo schienale reclinabile un po’ all’indietro (l’ideale per schiacciare un pisolino nei viaggi) e una seduta che accoglie comodamente due persone.