Ecco un’auto che mette insieme una certa vivacità nella guida con un comfort delle sospensioni e acustico di buon livello. Fa eccezione giusto qualche vibrazione del (poco assetato) 1.2 sia durante il funzionamento dello Stop&Start sia in piena di accelerazione. Si avverte che è un tre cilindri, ma resta buona la percezione generale. Comodissime le poltrone, e ben tarate le sospensioni, che filtrano bene le asperità, a dispetto delle grandi ruote di 17″. A bordo dell’Opel Astra 1.2 GS Line si viaggia rilassati anche in autostrada. Migliorabili, invece, alcuni dettagli nell’abitacolo, quali il cruscotto dalla grafica non certo accattivante e le bocchette di aerazione nella plancia che non consentono di regolare separatamente la portata d’aria e la direzione del flusso. La sesta generazione della media tedesca ha forme personali, pur nascendo sulla stessa piattaforma (la EMP2) della Peugeot 308 e di altri modelli del gruppo Stellantis. L’Opel Astra è vispa e non troppo assetata. Il tre cilindri dell’Opel Astra 1.2 vibra un po’ nei riavviamenti dello Stop&Start e in piena accelerazione, ma non delude per vivacità. E neppure per i consumi: 14,1 km/litro stando ai nostri strumenti.