In occasione del leggero aggiornamento che ha coinvolto la mascherina (più verticale) e i paraurti, dal disegno più grintoso soprattutto per gli allestimenti GT Line e GT, rispetto al quale è più vivace ma pure leggermente meno economo (18 km/l di media sono comunque un buon risultato); inoltre, richiede di abituarsi a un lieve ritardo del turbo ai regimi inferiori. La ben rifinita plancia della Peugeot 308 non è cambiata, e resta al suo posto il cruscotto in posizione sopraelevata: una soluzione originale, che però ne penalizza la leggibilità, a meno che si regoli il volante in posizione bassa (affinché la parte superiore della corona non copra parte degli strumenti); criticabile la lancetta del contagiri, che, muovendosi in senso antiorario, può disorientare. Nuovo lo schermo di 9,7” del sistema multimediale, con navigatore (a partire dalla Allure, dispone di mappe 3D e fornisce informazioni sul traffico), MirrorLink, Apple CarPlay e Android Auto; dal display si gestisce anche il “clima”, soluzione che però distrae più di un sistema classico, con pomelli e pulsanti. Se si esclude una piccola incertezza ai regimi inferiori (dovuta al ritardo di intervento del turbo), l’erogazione del 1.2 è vivace e favorisce lo spunto al semaforo; inoltre, complice lo Stop&Start, i consumi sono bassi (17,5 km/l).